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Criollo by Le Palais Raffinè

Criollo “Il Bistrot del Gelato”

Criollo ” Il Bistrot del Gelato”.

Via Giuseppe Bagnera 59 – Roma

Dopo una passeggiata a viale Marconi è ora di merenda, per cui direzione… Criollo!

Appena entrati veniamo catturati immediatamente dal color rosso porpora delle pareti (ispirato a quello delle fave di cacao) e dall’arredamento vintage e ricercato. Criollo ha uno stile così caldo e accogliente che ti permette di sentirti subito a casa, un luogo ideale nel quale assaporare e sperimentare ogni creazione di Simona Papagno, proprietaria giovane, dinamica e gelataia con i fiocchi.

Da Criollo puoi venire per coccolarti con waffle, cioccolata calda, mug cake, brunch e aperitivi! Il tutto anche senza glutine e senza lattosio.

Ma, come dice il nome stesso del locale, il vero protagonista è il gelato che si presenta in forme e accostamenti particolari: dalle granite ai vini, una chicca niente male per palati raffinati.

Il gelato da Criollo è prodotto senza conservanti e coloranti, usando solo addensanti naturali (farina di guar e farina di semi di carruba) che permettono al gelato di non avere un colore e un sapore artificiale.

Si percepisce bene il sapore della frutta peraltro non coperto dall’eccessiva zuccherosità che spesso si avverte nei gelati.

Ma entriamo nel dettaglio.

  • Abbiamo iniziato con una bella coppetta al gusto di cioccolato fondente e lavanda con confettura di more; accoppiata sorprendente
  •  Una mug cake al cioccolato : dove il gelato ne è sempre in protagonista, accoppiato ad una imperdibile mug cake, servito in tazza con gelato alla banana.
  • Abbiamo concluso con un semifreddo ai tre cioccolati, pratico e gustoso per chi vuole concedersi qualcosa di dolce senza eccedere.

Da Criollo ci si può dissetare anche con bevande biologiche e a km0 come : succhi di frutta, tisane e thè, rispettando la qualità- prezzo.

Insomma l’assortimento è vasto e bisogna tenersi sempre aggiornati perchè Criollo regala sempre interessanti novità!

 

Cono/coppetta piccolo 2€

Semifreddo 2.50€

Mugcake 3€

Autore: Federica Riccio

Straforno

Straforno

RISTORANTE / PIZZERIA

Via del Casale di S.Basilio 19, Roma

Straforno By Le Palais Raffinè

“Per realizzare grandi cose, non dobbiamo solo agire, ma anche sognare; non solo progettare ma anche credere.
(Anatole France)

Ieri sera, dopo una bella chiacchierata con Matteo Pavani, ho pensato subito a questa frase, che credo racchiuda perfettamente le ambizioni e i sogni di un ragazzo tanto giovane quanto determinato.

È un mercoledì sera e scegliamo di provare il ristorante più chiacchierato degli ultimi mesi : Straforno.

Straforno nasce nel Gennaio del 2014, grazie al sogno imprenditoriale di Matteo Pavani e della sua famiglia.

Questo spazio era completamente vuoto, insieme a mio padre, ci siamo occupati del progetto e della realizzazione di esso. Agli inizi non avevamo neanche la luce, ma venivamo comunque a provare gli impasti per la pizza, con le luci da cantiere…

Già da qui, avevamo percepito quanta voglia si concentrasse in un unico ragazzo, laureato in Architettura, ma con la voglia di creare qualcosa di suo.

A Novembre 2014, Straforno apre le porte e fa il suo debutto nel mondo della gastronomia incentrandosi su Focacce e Pizza, la ristorazione farà seguito negli anni.

Il primo impatto che avrete, appena arrivati da Straforno, sarà quello di un ampio spazio, che tra interno ed esterno, riesce a coprire fino a 400 coperti. Ma la vena da architetto di Matteo si fa sentire, riuscendo infatti a suddividere gli spazi con raziocinio e precisione.

  • L’Ambiente? Confortevole.

Ad accoglierci, abbiamo trovato Matteo, che coordina gli ordini, le prenotazioni e tutto ciò che serve affinché questa “macchina gastronomica” non si fermi, mai!

  • Perché Mai? Perché da Straforno la cucina è NO-STOP! 

Proprio così, se vi venisse voglia di una carbonara alle 17:00, saprete già dove andare!

Il Menù di Straforno è in fase di cambiamento e la proposta ad oggi è sicuramente vasta. Praticamente potrete scegliere di assecondare qualunque voglia abbiate.

Ci è sorta di fatto una domanda per Matteo : ” Un menù così grande, non ti spaventa?”

“No, non mi spaventa, perché punto a creare con il cliente un vero e proprio Percorso Conoscitivo. Le prime volte consiglio la Pizza e i Fritti, se avrò ricevuto un riscontro positivo, le volte successive proporrò i primi piatti fatti in casa e così via…”

  • Parola Chiave? Senza Fretta

Non abbiate fretta di provare tutto e subito, nonostante a Maggio il menù subirà delle restrizioni, in base ai riscontri ottenuti dai clienti, le proposte rimarranno varie e valide.

Se sulle proposte culinarie rimaniamo più che soddisfatti, su quelle inerenti il beverage rimaniamo davvero colpiti.

Straforno propone circa 196 etichette di vino di cui 22 di origine francese e 24 di Champagne. Non da meno le birre alla spina o artigianali, che sapranno accontentare i gusti di tutti. Come mai tutta questa ricerca anche nel beverage?

La risposta è sempre Matteo Pavani, Sommelier e Imprenditore, che darà vita ad una nuova sede FISAR, propriò da Straforno, dando la possibilità a tutti di iniziare un corso da Sommelier.

  • Straforno? È FISAR

Per ogni giorno, Straforno propone un evento culinario :

  • Lunedì : Vegetariano & Vegano.
  • Martedì : Polpette.
  • Mercoledì : Fettuccine fatte in case & Prosecco.
  • Giovedì : Gnocchi fatti in casa & Champagne.
  • Venerdì : Pescato del giorno per Pranzo / Cena.
  • Sabato : Nessun Evento.
  • Domenica : Brunch.

Il Brunch della domenica prevede circa 70 portate al costo di 19 euro per Aduti e 9,50 euro per Bambini | Durata : dal 1 ottobre al 31 Maggio.

Straforno By Le Palais Raffinè

La nostra serata da Straforno è iniziata con i fritti : Supplì e Fiore di Zucca. La croccantezza era eccellente e l’utilizzo dell’olio d’arachidi, lascia i fritti asciutti e soprattutto digeribili. I nostri, erano anche in versione Gluten Free!

  • Intolleranze o Celiachia? Straforno è anche Gluten Free! ( stanno per prendere il certificato AIC)

Abbiamo abbinato una Bollicina : Astoria Extra Dry, che si è sposata benissimo! Inoltre, ogni piatto che troverete nel menù ha una bevanda consigliata da accostare.

Dato il nostro primo incontro con Straforno, abbiamo “più o meno” seguito il consiglio del – percorso conoscitivo di Matteo – di fatti, abbiamo ordinato il nostro Quarto di Pizza, gusto : Parmigiana e un Meraviglioso piatto di Gnocchetti freschi fatti a mano con pomodoro e basilico, Gluten Free!

  • Perché Quarto? La pizza è proposta in quarti, che più o meno corrisponde alla quantità di una pizza tonda normale, dando così la possibilità di variare i gusti di quarto in quarto. Mentre a Pranzo, troverete la classica : Tonda!

La pizza in quanto a lievitazione è una via di mezzo tra napoletana e romana. L’obiettivo sarà di ridurre il più possibile la percentuale di lievito utilizzato. Da Straforno il lievito utilizzato non è madre ma bensì istantaneo ed i panetti vengono lasciati riposare 48 ore.

  • Gli Ingredienti? Di Qualità. Una menzione speciale per la Mozzarella di Nepi del Caseificio : Latte di Nepi e al Pomodoro, fiore all’occhiello dei nostri Gnocchi.

Servizi Extra Offerti :

Straforno si prende cura dei più piccoli e dedica uno servizio di animazione che intratterrà i giovani ospiti durante la cena. Inoltre, a disposizione un parcheggio gratuito davanti il ristorante. Per chi volesse condividere una storia o chiamare qualche amico in ritardo per la cena, ma avrà il telefono scarico, Straforno metterà a vostra disposizione la stazione di ricarica “UFO”.

Insomma siamo abbastanza sicuri che Straforno sarà nella vostra WISH LIST!

Prezzo medio : 25 euro

PS: Evento di Domani?

 

Per scoprire tutte le realtà culinaria di Roma : Clicca qui 

Lizard Bistrot

Lizard Bistrot

Via Virginia Agnelli 96, Roma

Lizard Bistrot, uno scrigno vegetariano e vegano tutto da scoprire.

Entrando al Lizard Bistrot, ci si ritrova in un accogliente e rigoglioso giardino, fruibile sia d’estate che d’inverno, per una cena o dopo cena immersi nel verde in un’atmosfera romantica.

Lizard Bistrot - Le Palais Raffinè

L’interno del Lizard Bistrot è piccolino ma molto accogliente ed informale, dallo stile delicatamente etnico.

Siamo dunque accolti con cortesia e grandi sorrisi.

Il Lizard Bistrot è un ristorante a conduzione familiare, che propone cucina tradizionale italiana e piatti dalle sfumature etniche, con ingredienti di stagione; infatti il menù cambia continuamente.

Propongono inoltre, una ricca scelta di birre artigianali, che per gli appassionati è sempre un punto a favore!

Ci accomodiamo ed ordiniamo:

Come antipasti :

  • Rotolini di zucchine con cremina di ceci, patate, capperi, maionese e senape.
  • Involtini di melanzane grigliate ripiene di provola di riso affumicata.

    • Come primi :

Amatriciana

    con seitan autoprodotto e con il mitico Gondino (formaggio stagionato a base di ceci, simile al parmigiano, così buono da creare dipendenza)

Castello di paccheri

    con crema di peperoni, carote e granella di pistacchi

  • Tra i secondi:

Scaloppine

    di seitan autoprodotto al limone

Tagliere di formaggi

    ed affettati con insalatina mista con olive, semi di sesamo e mela.

    • Ed infine i

dolci

    :

Crema catalanaSbriciolata con crema chantilly

    e gocce di cioccolato fondente.

  • Stasera qui, per noi, è nato un vero amore, perché i piatti che ci hanno proposto sono stati tutti davvero molto buoni.
  • Gli involtini di melanzane, deliziosi, vanno giù “come caramelle“, il tagliere sfiziosissimo, le scaloppine sono ottime e i dolci superlativi.

Ma la vera regina della serata è stata l’amatriciana, assolutamente strepitosa, stellare, non teme confronti!

  • Il Lizard Bistrot ci ha davvero conquistati, per la qualità degli ingredienti, per la squisitezza dei piatti proposti e per essere la dimostrazione di quanto sia realmente possibile fare una cucina vegana veramente rispettosa della tradizione culinaria italiana, mantenendo intatti i sapori della nostra tradizione.

 

Il servizio è veloce ed il personale cordiale, sorridente e preparato. Essendo il Lizard Bistrot un Bistrot di pochi coperti, si consiglia la prenotazione!

DA TENERE A MENTE :

    – Amici animali ammessi
    – Accesso ai disabili si
    – Chiuso il lunedì
    – Aperto solo a cena

Prezzo Medio : 30€

Autore : Sonia De Romanis

Per scoprire altre proposte Vegan e Vegetariane : CLICCA QUI

Sweet Days : La Dolce Tappa di Roma

Sweet Days : La Dolce Tappa di Roma

Mercoledì 28 novembre da Coin Excelsior, Ornella De Felice e Monia Di Liello, famose pastry chefs della capitale, insieme a Fabrizio Quaranta hanno reinterpretato due dolci classici con un vero e proprio show cooking.

Sweet days, manifestazione realizzata da Identità Golose insieme a Coin Casa, è un vero e proprio viaggio nel goloso mondo della pasticceria.

Questo “sweet trip”  prevede numerose tappe in giro per l’Italia e in ognuna di queste c’è un maestro pasticcere che racconta la sua idea di pasticceria attraverso uno show cooking in diretta.

La pasticceria è un mondo dinamico in costante evoluzione.

A differenza della cucina, dove spesso e volentieri ci si basa sulla regola del “quanto basta”, la pasticceria è una scienza esatta: ogni ingrediente deve essere dosato perfettamente.

Nulla è lasciato al caso insomma.

Questo viaggio goloso è iniziato a Milano il 13 novembre scorso per poi proseguire con altri appuntamenti lungo tutto lo stivale.

Mercoledì 28 novembre è stata la volta di Roma dove Ornella De Felice e Monia Di Liello si sono raccontate attraverso i loro dolci insieme al giornalista nonché conduttore Fabrizio Quaranta.

Sweet days

Ornella De Felice è la pasticcera di Coromandel, una graziosa ‘isola felice’ come ama descriverla lei, nel cuore di Roma (dietro  Via dei Coronari).

Ha espresso il suo amore per i dolci attraverso una cheesecake autunnale.

Castagne, nocciole, cacao amaro, melograno e lamponi sono gli ingredienti chiave per un dolce che può essere reinterpretato in mille modi.

Ciò che caratterizza la versione di Ornella è la scelta mirata dei prodotti.

Lo scopo è quello di realizzare un “DOLCE NON DOLCE” che sappia appagare il palato alla fine di un pasto senza però appesantire lo stomaco con note eccessivamente zuccherose.

Sweet days

Il tocco in più? L’affumicatura!

Proprio per rievocare in maniera più intensa l’atmosfera autunnale  ed esaltare il sapore delle castagne, la cheesecake è stata letteralmente affumicata.

Il risultato è stato sorprendente sia agli occhi che al gusto.

Sweet days

Monia Di Liello invece, è la pastry chef di Angelina, in onore delle sue origini partenopee, (di Procida per l’esattezza) ha realizzato un favoloso babà ‘scomposto’ agli agrumi e timo limonato.

La nota agrumata è stata voluta appositamente per omaggiare la terra natia.

La crema agli agrumi si caratterizza per la sua preparazione, differente rispetto a quella pasticcera; non è stata usato il latte ma solo panna fresca per renderla più spumosa.

La cottura viene eseguita a bagno maria oppure a fuoco lento.

Il tocco in più è dato dal timo limonato che dona una nota di freschezza al dolce ed è stato usato al posto della classica cannella.

Sweet days

Ovviamente anche nella rivisitazione di Monia non poteva mancare lui: il rum.

Rigorosamente bianco e giovane

Sweet days

Ad intrattenere i numerosi ospiti, Federico Quaranta che fra un intervento e l’altro ha deliziato tutti con tanti aneddoti e curiosità sul vasto mondo della cucina.

In particolare si è soffermato sulla parola CUOCO.

Oggi sempre più spesso si usa e si abusa della parola : CHEF.

Invece bisognerebbe ritornare alle origini e tornare a dire CUOCO che già nella sua pronuncia evoca due fattori chiave della nostra cucina: mediterraneità ed italianità.

I due fattori che da sempre distinguono il Made in Italy nel mondo.

Alla fine delle preparazioni, Ornella e Monia aiutate dai loro collaboratori, hanno impiattato i dolci e tutti gli ospiti hanno avuto la possibilità di assaggiare e gustare la loro ‘idea di pasticceria.

Sweet days

Una pasticceria semplice senza artefatti ma con un grande studio delle materie prime in modo da ottenere un dolce armonioso alla vista ma soprattutto al palato.

Sweet days

PS : Il tour goloso di Sweet Days non è finito perché farà tappa a Bologna il 30 novembre con Gino Fabbri.

I golosi emiliani sono avvisati!

Autore : Francesca Tantillo

Cento

Cento

RISTORANTE / GOURMET

Via Giovanni Arcangeli 10, Roma

“Quei giorni perduti a rincorrere il vento, a chiederci un bacio e volerne altri cento…”

Sulle note di De Andrè vi parleremo della nuova apertura nel quartiere romano : Cento Celle.

Cento, sì proprio così, Cento perché siamo a Cento Celle? Cento perché il 100 è sinonimo di Massimo Punteggio? O Cento perché il menù degustazione x 2 persone, costa 100€ in totale?

Il perché di questo nome lo lasceremo giudicare a voi, intanto scopriamone di più!



Un tempo il quartiere Cento Celle non era sicuramente tra i più rinomati, le più audaci ne avranno sicuramente un ottimo ricordo per i famosi Night Club di Spogliarellisti; ma visto che l’aria si sta facendo calda e densa, partiamo subito con questo sipario del Gusto!

Cento si sviluppa sia internamente che esternamente con un arredamento moderno, ricco di colori ma senza troppi fronzoli!

Il Menù presenta una buona varietà di proposte, ma il nostro occhio cade sul Menù Degustazione da ben 8 portate!

Ci lasciamo dunque condurre in questo assaggio completo, dai mille sapori!

Partiamo con una Tartare di Tonno, stracciatella di Burrata, datterini gialli e olive taggiasche :

Buona ed intensa, sia alla vista che nel sapore! Un ottimo piatto estivo.

A seguire un meraviglioso Crudo di Gamberi Rossi alla Catalana. Un’esplosione di colore sul piatto; un vero e proprio colpo d’arte!

A seguire Carne Salata, crema di formaggio e tartufo nero e le Pappardelle fatte in casa con vongole veraci, friggitelli, zenzero & limone!

Disponibile Pasta Gluten Free



Il menù degustazione sarebbe dovuto continuare, ma vi assicuro che le porzioni non sono esigue, anzi! Dunque decidiamo di interrompere il nostro viaggio culinario e passare direttamente al dolce!

Scegliamo : Crostatina Ricotta & Visciole destrutturata! Meravigliosa sia per gli occhi che per le Papille!

Un percorso veramente ricco e variegato di sapori, il Gourmet che rompe la consueta perfezione e minima proposta.

Da Cento i piatti vi soddisferanno in quantità e qualità!

Il Servizio è giovane e dinamico, la cucina piccola e a vista, sia internamente che esternamente!

Un nuovo apertura che sicuramente saprà farsi spazio senza troppe gomitate a ritmo di Pulp Fiction & Piatti della Tradizione in chiave moderna!

Con la The Fork Summer avrete il 30% sia sul menù degustazione che sulla proposta alla Carta!

Un centunesimo motivo in più per andarci subito!

Prezzo medio : 40€



don pepe paella roma

Don Pepe

Don Pepe

RISTORANTE / PRANZO

Lungomare Paolo Toscanelli 125, Ostia

Oggi vi parlerò di un assaggio di Spagna nel cuore del litorale romano.

Siamo ad Ostia, ma appena varcata la porta d’ingresso respirerete subito un’aria spagnola!

L’ambiente si presenta molto caldo e accogliente; il personale è gentile e ci fa sentire subito a casa!

Don Pepe ha arredamento semplice con i colori tipici della tradizione spagnola.

“Ho trovato davvero bella la veranda semi-aperta, illuminata dal sole caldo dell’ora di pranzo e dalla quale si può intravedere il mare!”

don pepe sala interna ristorante

Appena ci si accomodati, abbiamo ordiniamo un calice di Sangria, per iniziare bene il pranzo!

Il cameriere ci porta il menù per ordinare, ma avendo prenotato già una Paella Valenciana il giorno precedente, non ci lasciamo incantare da tapas e jamon iberico e andiamo subito al sodo.

L’acquolina è alle stelle, arriva il pezzo forte!

don pepe ristorante roma

Paella valenciana (mista pesce e carne) x 2 persone – semplicemente squisita!

Un piatto unico da leccarsi I baffi!

Il Riso è cotto a puntino, dal colore giallo brillante, il condimento di pesce e carne è in abbondanza.

Da Don Pepe la Paella è ben condita ma allo stesso tempo leggera.

Dopo il primo assaggio “non avevamo compreso a pieno” il sapore delizioso della Paella di Don Pepe, dunque decidiamo di fare il bis!

Sorseggiando la nostra Sangria, ci dirigiamo verso la fine del pranzo e , “dulcis in fundo“, non potevamo farci mancare i dolcetti tipici della cucina spagnola :

Churros con salsa di cioccolato – un peccato di gola (ma ne vale la pena!)

Dopo questa ciliegina sulla torta chiediamo il conto!

Prezzo medio: 20/30€

Come dice la nostra tovaglietta:

“Se entra como cliente y se sale como amigo”.

Arrivederci Don Pepe, hasta corto!

Autore: Federica

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myda roma

MYDA

MYDA

RISTORANTE / CENA

Via dei Gelsi 72, Roma

Nel cuore della periferia di Centocelle, a Via dei Gelsi 72, siamo andati a provare un nuovissimo ristorante : MYDA.

Una piccola perla a conduzione familiare, gestita dai fratelli Mancini.

MYDA è il primo ristorante aperto dallo Chef Alessio Mancini, docente alla Coquis.

myda ristorante

Il locale è molto accogliente, non particolarmente grande e con un’ illuminazione soffusa.

Silenzioso e intimo.

Ci accoglie una ragazza all’entrata che ci fa accomodare e subito ci “fiondiamo” sul menù.

Abbiamo quattro proposte per ogni portata, con una scelta omogenea tra carne e pesce.

Tutto rigorosamente di stagione.

Anche la carta dei vini è abbastanza fornita.

Dopo la scelta dei piatti decidiamo di abbinare il tutto con un Rosato : il Cerasuolo “Barone Valforte”.

Lo Chef Alessio ci spiega che da quando ha aperto il ristorante : il 20 febbraio 2017, hanno cambiato ben 12 menù!

myda ristorante menu

Dunque noi, vi riporteremo le proposte del menù di maggio.

Per la scelta degli antipasti il mio preferito è stato : il Polpo in trasparenza, menta finocchi e arance.

Il termine in : “trasparenza”, come ci viene spiegato, deriva dal fatto che inizialmente la ricetta era stata pensata con una guarnizione di gel alla menta, che lo rendeva appunto “trasparente”.

Ma non avendo riscosso il giusto successo, è stata modificata la composizione del piatto.

A noi quindi, ci viene servito con olio alla menta.

Tenerissimo, ben presentato e soprattutto ottima la scelta nell’abbinarlo con arance e finocchi.

Sono sicuramente da menzionare anche gli altri due antipasti che abbiamo provato, ossia : la Tartare di tonno e la Consistenza di cipolla. Notevoli!

Ma la forza di MYDA è tutta concentrata sui primi piatti!

I miei Primi preferiti sono stati : I Cappellacci con polpo e patate!

myda ristorante roma

Tutti i sapori erano Equilibrati ed ho amato l’accostamento dolce dei pomodorini confit.

Lo Chef Alessio conferma questo mio “colpo di fulmine” per i cappellacci, spiegando che è uno dei piatti che sta andando di più di questo ultimo menù.

Ci menziona anche i Ravioli di brasato, che “purtroppo” saranno la nostra scusa per tornare a mangiare da MYDA!

Prima dell’ IMMINENTE cambio di menù!

Abbiamo notato una ricorrenza nell’ utilizzo di una nota dolce in ogni piatto, pronta ad accompagnare tutti i sapori.

E per quanto riguarda i primi, devo dire: azzeccatissima!

Nella scelta dei secondi provo : la tagliata di manzo; che era un fuori menù tra i piatti del giorno.

Molto buona la carne e soprattutto insaporita con del peperoncino; come contorno : dei funghi porcini.

Buona, ma i primi piatti rimangono il mio : colpo di fulmine!

Per non farci mancare nulla chiudiamo in bellezza con due dolci.

myda ristorante menu roma

Proviamo quindi il MYDAMISÙ : un tiramisù scomposto al quale decidiamo di abbinarci delle fragole ed il Tortino al cioccolato, che è stato il mio preferito.

(Check sulla pagina instagram per il mio tentativo di video artistico con il cuore di cioccolato del tortino)

Finalmente pieni e felici, chiediamo il conto.

Il rapporto qualità / prezzo è in linea con i piatti proposti.

Parlando con lo Chef Alessio, veniamo a conoscenza anche della possibilità di poter fare un aperitivo alla carta a base di crudo, dalle 17.00 alle 20.00 e per questo viene lasciato ad ogni cliente un coupon con il 10% di sconto per tornare a provarlo!

E chi siamo noi per tirarci indietro?

Prezzo medio : 35€

Autore : Francesca (@yolandi_)

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il boncompagni dolci

Il Boncompagni

Il Boncompagni

RISTORANTE / CUCINA RIVISITATA

Via Boncompagni 83-85, Roma

Il Boncompagni ci aveva incuriosito già da qualche mese e stavamo aspettando la giusta compagnia di curiosi, e buon gustai, per andare a provare il loro mix di design e sapori!

Partiamo subito col dire :

Che ha superato tutte le prove !

Poiché soddisfa ogni palato, ha disponibilità di sabato sera, presenta un menù degustazione, ed eccelle in qualità e simpatia!

La prima cosa che colpisce è l’atmosfera calda e raffinata, dove gli ampi soffitti con mattoni a vista si fondono perfettamente con legno e acciaio.

Lo definirei accogliente ed elegante. L’ambiente è reso ancora più ospitale dalla musica jazz di sottofondo, che dà quel tocco vintage al locale.

Il ristorante Boncompagni, nonostante sia molto ampio con circa 65 coperti, è perfetto per una cena intima; infatti i tavoli sono ben distribuiti fra loro e rendono così molto piacevole la conversazione a tavola.

Passiamo alla parte più interessante: l’offerta gastronomica!

Il menù ideato dallo Chef, nonché proprietario, Federico Azzolini soddisfa tutti i palati andando a proporre piatti della cucina mediterranea e romana reinterpretati in chiave originale.

Noi abbiamo scelto di ordinare tutte pietanze a base di carne (per compensare la cena veggie di MyAle) secondo suggerimento dell’attento direttore di sala e cameriere.

Il vino rosso scelto in abbinamento era un Cabernet Sauvignon della Tenuta Sant’Helena del Friuli-Venezia Giulia, perfetto per una cena a base di carne rossa come la nostra.

  • Uovo in camicia, crema di patate e tartufo nero – ottimo! (10€)

  • Tartare di manzo con burrata, pomodori secchi e salsa di acciughe – delicata e fresca sul palato (12€)

Gli antipasti ci hanno fatto subito capire il viaggio culinario che ci aspettava: qualità, sapori ben bilanciati e particolarità negli abbinamenti!

Insomma ci siamo pentiti di non aver preso il menù degustazione, ma questo è divenuto il facile pretesto per tornare quanto prima.

Proseguiamo la cena con:

  • Carrè di agnello con melanzane fumè, menta e marmellata di pomodori – morbidissimo! (24€)

  • Filetto di manzo con purè di patate al tartufo e cipolle arrostite – cottura al sangue perfetta! (22€)

A questo punto della cena siamo estasiati, soddisfatti e pieni; in dubbio sull’ordine del dolce. Il solito dubbio amletico al termine delle portate principali ci attanaglia: dolce sì o dolce no?

Il professionale e simpatico direttore di sala ci invita a condividere il tiramisù, accettiamo senza esitazioni: è il nostro dolce preferito!

  • Sapori di Tiramisù – con cialda di meringa al caffè, mascarpone, crumble al cioccolato e spuma al caffè (7€)

D E L I Z I O S O – Per quanto mi riguarda il miglior tiramisù scomposto di Roma!

Ed ecco la foto scattata da me del fantastico tiramisù del giovane Chef Azzolini.

Il tiramisù infatti è l’unico piatto che ha ricevuto non una ma ben due foto nonostante la poca batteria! Perché? Perché dopo aver finito di mangiare il primo abbiamo ordinato il secondo tiramisù!

Abbiamo le prove:

Ora possiamo giocare a “trova le differenze” e sono sicura che l’occhio attento dei golosi vedrà che sono due tiramisù diversi, era troppo buono per resistergli (un vero commento da esperta)!

Estimatori della cucina mediterranea di livello, affrettatevi a prenotare il vostro tavolo al ristorante Il Boncompagni per un’esperienza unica.

Materie prime, tecniche di cottura ed accostamenti di sapori di livello.

Mancava solo una cosa: la Stella Michelin.

Il lavoro della cucina è all’altezza, ma l’autenticità dello Chef Azzolini lo fa avvicinare più alla sua clientela che agli esperti del settore.

Infatti gli anni in Francia gli hanno fatto capire che è più bello soddisfare i propri clienti servendo cene di qualità dai sapori unici piuttosto che ambire a qualche titolo onorario.

Imparare e conoscere: due verbi che in cucina non possono mancare per dare vita all’anima del proprio menù.

Costo della cena: 35€ a persona

Autore : Giulia

Visita il loro sito per scoprire il menù completo!

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my ale ristorante

My Ale Ristorante

My Ale Ristorante

RISTORANTE / CREATIVO

Via dei Cappellari, 74, Roma

Ci troviamo a due passi da Campo de’ fiori, l’anima delle notti romane dove le strade dei turisti e dei residenti si fondono insieme. Proprio qui ha aperto recentemente My Ale Ristorante & Club, il format della capitale che punta tutto sul : mistero.

Ma noi vi sveliamo il loro primo segreto!

Il locale è sviluppato su due piani, appena entrati sulla destra troviamo un maiale agghindato con pizzi e fiocchi, ed ecco che nella mia testa prende forma il gioco di parole del nome del Ristorante MyAle, ammettendo così di non aver compreso fino a quel momento il concept.

Fatta questa scoperta ero un pochino preoccupata perché a cena con me c’era una persona vegetariana, che fare se servono solo carne ? Nessun problema loro non servono niente, o meglio niente che tu possa scegliere dal menù a cui siamo abituati.

Proprio così avete capito bene. Una volta accomodati ti consegnano il loro speciale menù:

  1. Prima si sceglie il numero di portate che si vogliono degustare.
  2. Poi si scorre una lista di alimenti che NON si vogliono mangiare!

MyAle è Condivisione Creativa.

Il format mi è piaciuto molto. Sono perennemente indecisa ma so sempre cosa non mi piace, cosa non voglio fare e così via, dunque scegliere gli ingredienti che non mi piacciono è stato un gioco da ragazzi! Il contrario avrebbe richiesto decisamente molta più attenzione.

L’idea di non scegliere cosa mangiare ma farsi guidare dal giovanissimo Chef Andrea Congiusta è stato divertente e interessante allo stesso tempo.

Il desiderio è quello di avvicinarsi al concept di un ristorante stellato dove tutti i commensali condividono lo stesso menù in un’esperienza che mette : creatività e amicizia, come ingredienti principali della cena.

Noi abbiamo scelto tre portate a testa ed abbiamo eliminato:

  • La carne, in ogni sua forma (ahimè)
  • Il baccalà
  • Le sarde
  • I murici

Così è iniziata la nostra esperienza! Ah dimenticavo, il vino si può scegliere dalla carta e noi abbiamo deciso di accompagnare il nostro percorso con un vino rosso Tenuta Corini dell’Umbria.

Pre-antipasto – brodo di parmigiano stagionato.

Antipasto – Totano su letto di rapa e pomodoro con brodo di gallinella.

Primo – Spaghetto con cannocchie mantecato con finocchi e crema di limone | super abbondante!

Secondo – Gamberi arrosto su letto di rapa rossa e yogurt.

Infine abbiamo deciso di terminare la nostra cena con un dolce da dividere, anche questo a sorpresa!

Dessert – Torta pan di spagna al cioccolato con pere, panna e crumble di biscotti.

Una cena semplice ma diversa nel suo genere.

Il locale è un mix di stili diversi, l’angolo che mi ha colpito di più è stato il piano apparecchiato per tre dove poter cenare. Decisamente fuori dagli schemi!

Cenare al piano: la fragranza dei piatti può essere musica?

My Ale Ristorante è un posto dove andare per provare un concept fuori dal comune.

In inglese c’è un detto che recita “Practice makes perfect” la sua traduzione in italiano sarebbe : “la pratica rende perfetti” e con un pochino di tempo in più sono sicura che riusciranno ad avvicinare la loro idea a quella dei clienti.

Prezzo medio : 40€

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livello1

Livello1

Livello1

RISTORANTE / PESCE

Via Duccio di Buoninsegna 25, Roma

Oggi parliamo del Ristorante Livello1 Fish & Cocktail, si è proprio questo il nome completo di uno dei ristoranti di nicchia dell’ Ottavo Municipio Romano.

Perché di nicchia? Perché come ci racconta la ragazza che ha condotto egregiamente le nostre portate :

Stiamo cercando di mostrare alle persone che dietro una cucina di livello c’è un lavoro completo, dalla materia prima sempre freschissima, al cambio di menù ogni mese e mezzo, per proporre sempre novità “.

Dietro la meravigliosa cucina vetrata che prende quasi in totale lunghezza il locale, troverete lo Chef emergente, di cui avrete già sentito parlare durante il Taste of Rome, uno dei più rinomati Show Cooking : Mirko di Mattia.

livello1 mirko di mattia

Mirko di Mattia insieme alla sua brigata daranno vita a piatti fuori dall’ordinario, nell’idea chissà, di accaparrarsi un giorno, l’ambita : Stella Michelin.

Il Menù propone i Menù Degustazione con tre o più portate.

Noi scegliamo quello da sei portate che rimane a fantasia dello Chef, mentre quelli da tre e quattro a vostra scelta dalla carta.

Il Nostro Menù si chiama : Prepara le Valigie io ho il Passaporto!

livello1 menu degustazione

Il Modus Operandi è sicuramente in stile con l’ambizione della Guida Michelin.

Partirete con un Entrèe a base di un Cocktail da accostare ad un Carpaccio di Baccalà : Ottimo si scioglieva in bocca!

livello1 ristorante

Per poi iniziare il viaggio con passaporto in mano, alla scoperta dei sapori di Mirko di Mattia, ovvero : ” Il Comandante”.

Rimaniamo particolarmente soddisfatti nella vista e nel gusto dall’antipasto che unisce la tradizione nipponica del sushi a quella peruviana, creando :

  • Un Nigiri rivisitato che prevede l’unione di vari carpacci alla patata bollita, da mangiare con le mani o con le bacchette!

Molto buono, peccato che alcuni carpacci così freschi e sottili, venissero a tratti coperti dal sapore della patata.

  • Dal Primo, ovvero : Risotto con Asparagi, Noci & Bottarga, mantecatura ottima!

livello1 ristorante pesce

  • E dal Secondo : Salmone scottato con Rapa Rossa in diverse consistenze.

livello1 ristorante pesce roma

Per gli amanti del Caviale c’è la possibilità di scegliere un’accurata selezione, come per le Acque, avrete la possibilità di scegliere quella più adatta alla vostra cena!

Accompagniamo il Nostro viaggio culinario con la cantina De Sanctis e concludiamo con PreDessert e Dessert!

livello1 ristorante roma

Il Locale è molto ampio e le luci non particolarmente soffuse, ma sicuramente c’è una grande ricerca nel Design, che rende il Ristorante Livello1, un vero e proprio “Salone del Gusto“.

livello1 ristorante di pesce

Unica nota di miglioramento, la ritroverei nei cocktail in abbinamento, alcuni molto forti e non facilmente accostabili.

Nel complesso una cucina di Livello, di nome e di fatto!

Prezzo medio : 70€

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Sito web : www.ristorantelivello1.it