Da Charlie

Da Charlie

RISTORANTE/OSTERIA

Via del Collegio Nazareno 14 – Albano Laziale

“Qui Da Charlie niente fronzoli!”

Sono state proprio queste le parole che Charlie, il proprietario, ha tenuto a puntualizzarci ancor prima di illustrare il Menù del giorno.

Ma prima di raccontarvi della nostra esperienza enogastronomica, vi vogliamo raccontare cosa si nasconde dietro le quinte di questo gioiellino.

A condurre le danze di questo ristorante è Charlie Focolari classe 88′, che inizia la sua carriere nel mondo della ristorazione a soli sedici anni.

A diciotto anni decide di conquistare la sua indipendenza, continuando la sua ascesa alla conquista di un “mondo tutto suo”.

A ventuno, raggiunge il suo primo obiettivo, ricoprendo ruoli importanti all’interno del food & beverage nella realtà dei Castelli Romani.

Dalle sue parole si può sicuramente trarre con maggior chiarezza la sua chiave di lettura, all’interno di questo ormai, fin troppo vasto, mondo della ristorazione.

” Sono sempre stato una persona ambiziosa e come tale, ho sempre lavorato con l’obiettivo, un giorno, di poter avviare un’attività tutta mia. Dunque vivevo le mie esperienze lavorative come scuole di vita e non come stipendi”.

Da Charlie nasce nel 2012, struttura che vide ben due fallimenti susseguirsi, per poi trovare il suo “scacco matto”.

Lo zio di Charlie, che credette fin dagli albori in lui, finanziò una parte dell’attività, per permettere così al nipote, di intraprendere il suo sogno.

Agli inizi la Crew era formata da un duo : Charlie e Cinzia Berruti; oggi il lavoro di organizzazione conta ben otto dipendenti.

Il Concept è semplice : Tradizione Romana.

Vengono proposte delle varianti e rivisitazioni, ma il focus non cambia!

I prodotti Da Charlie rispecchiano la sua passione, tutti originari della sua terra al Nord del Lazio : la Sabina.

Ve ne accorgerete subito, quando vi consiglierà di provare l’Antipasto misto, un unione – senza fronzoli – di gusto e qualità :

Una caratteristica che potrà piacere e non, è quella che Da Charlie non c’è il Menù; Charlie la definisce da sempre: una sfida, che crede di aver superato, data la fiducia che ormai i clienti gli impartiscono.

Charlie ci racconta che : ” Il massimo per me è quando un cliente si siede a tavola e mi chiede: cosa c’è di buono ? Cosa avete preparato ?

La proposta del – Menù narrato – Da Charlie varia al variare della materia prima a disposizione, pochi piatti ma ben eseguiti!

La nostra esperienza culinaria parte con un antipasto misto, ricco di tutte le materie prime Sabine, prima citate.

Dal classico Cacio con le Pere, ai salumi, formaggi, Chips appena fatte, pancetta croccante con aceto di Modena.

Un vero e proprio tripudio di tradizione!

Il tutto per anticipare il grande evento, un’emozione che farete fatica a dimenticare, data la perfetta cottura ed il sapore inconfondibile, di cosa stiamo parlando?

Da Charlie By Le Palais Raffinè

Pura razza svizzera | 1kg di carne Da Charlie | Le Palais Raffinè

Parliamo di Lei, che vi ruberà il cuore, in un giorno qualunque, basta andarla a trovare!

Ve la presentiamo dunque.

Pura razza Simmental (Svizzera), manto rosso e foraggio totalmente a secco.

Cosa significa? Significa che l’animale non accumula liquidi nelle fibre di conseguenza la carne in cottura non perde acqua e conserva interamente il suo gusto.

In Italia la macellazione e la frollatura durano fino a 30 giorni e viene classificata come una : Dry aged

Che dire? L’unica raccomandazione da farvi è nelle quantità, una può andar bene per 3 persone!

Dopo questo colpo di fulmine, abbiamo terminato questa avventure con i dolci :

  • Tiramisù
  • Gelato alla crema affogato al caffè.

Ultimo dettaglio a cui tiene Charlie : da gennaio 2018, è l’unico socio dell’attività!

Un pranzo o una cena che meritano il tragitto per chi venisse da Roma e per chiunque fosse di passaggio o abiti nelle zone limitrofe di Albano Laziale, è praticamente un Obbligo!

Lasciatevi condurre, fidatevi, che se mangiate bene, siete a metà dell’opera!

Prezzo medio : 35€

Per scoprire tutte le altre novità : Clicca qui 

Scopri Da Charlie anche su Instagram : Clicca qui

Food & Wine in progress 2018

Food & Wine in progress 2018: le eccellenze toscane alla Leopolda

Food & Wine in progress 2018 giunge alla 4 edizione. Il 1 e 2 dicembre si è svolta negli spazi della Stazione Leopolda la rassegna enogastronomica che celebra le eccellenze toscane.

Food & Wine in progress 2018, il più grande appuntamento enogastronomico delle eccellenze toscane, giunge alla quarta edizione.

Sabato 1 e Domenica 2 dicembre, la Stazione Leopolda di Firenze ha aperto i propri spazi per ospitare questa manifestazione che riunisce esperti del settore food e beverage del territorio e che richiama curiosi ed appassionati da ogni dove.

Sono state 48 ore dedicate al meglio dei prodotti toscani; numerosi stand che hanno offerto assaggi dei prodotti tipici fra cui il prosciutto toscano dop, la finocchiona igp e il pecorino igp.

Food & Wine in progress 2018

Fra le novità di questa edizione l’olio toscano igp con numerose aziende produttrici presenti. e ovviamente non sono mancate le degustazioni di vino.

Oltre 1000 etichette di ben 150 fra le più rinomate cantine del territorio toscano.

Inoltre alcuni dei migliori sommelier d’Italia hanno offerto delle vere e proprie degustazioni guidate. Immancabili i cooking show con chef stellati fra i quali Mara Probst de La Tenda Rossa di Cerbaia.

Food & Wine in progress 2018

Ad arricchire le due giornate anche convegni tematici dedicati al settore enogastronomico, oltre alle masterclass di Riesling Renano del Palatinato e della Mosella durante le quali è stato possibile degustare i vini dei produttori tedeschi ospiti. Importanti anche gli interventi dell’Associazione Italiana celiachia e la cooking experience sulla cucina vegana per andare incontro alla filosofia del “magiare sano e consapevole”.

 

Uno degli ospiti più attesi è stato Giorgio Pinchiorri, fresco della terza stella Michelin, che ha ricevuto il premio come Miglior Sommelier del mondo. Una vera e propria perla della ristorazione fiorentina.

La parola chiave? Eccellenza.

Perché è proprio qui che esperti del settore, produttori e influencer si sono incontrati per confrontarsi e tracciare le nuove tendenze dell’affascinante mondo agroalimentare.

Food & Wine in progress 2018

Food & Wine in progress 2018 è un vero e proprio appuntamento con la cultura enogastronomica, promosso dall’AIS (Associazione Italiana Sommelier) e Unione Regionale Cuochi Toscani, insieme al patrocinio della Regione Toscana. Fra gli organizzatori anche Coldiretti, Confartigianato Imprese e Confcommercio.

Un appuntamento con la cultura enogastronomica che dal 2015 celebra il meglio della Toscana.

Autore: Francesca Tantillo

Sweet Days : La Dolce Tappa di Roma

Sweet Days : La Dolce Tappa di Roma

Mercoledì 28 novembre da Coin Excelsior, Ornella De Felice e Monia Di Liello, famose pastry chefs della capitale, insieme a Fabrizio Quaranta hanno reinterpretato due dolci classici con un vero e proprio show cooking.

Sweet days, manifestazione realizzata da Identità Golose insieme a Coin Casa, è un vero e proprio viaggio nel goloso mondo della pasticceria.

Questo “sweet trip”  prevede numerose tappe in giro per l’Italia e in ognuna di queste c’è un maestro pasticcere che racconta la sua idea di pasticceria attraverso uno show cooking in diretta.

La pasticceria è un mondo dinamico in costante evoluzione.

A differenza della cucina, dove spesso e volentieri ci si basa sulla regola del “quanto basta”, la pasticceria è una scienza esatta: ogni ingrediente deve essere dosato perfettamente.

Nulla è lasciato al caso insomma.

Questo viaggio goloso è iniziato a Milano il 13 novembre scorso per poi proseguire con altri appuntamenti lungo tutto lo stivale.

Mercoledì 28 novembre è stata la volta di Roma dove Ornella De Felice e Monia Di Liello si sono raccontate attraverso i loro dolci insieme al giornalista nonché conduttore Fabrizio Quaranta.

Sweet days

Ornella De Felice è la pasticcera di Coromandel, una graziosa ‘isola felice’ come ama descriverla lei, nel cuore di Roma (dietro  Via dei Coronari).

Ha espresso il suo amore per i dolci attraverso una cheesecake autunnale.

Castagne, nocciole, cacao amaro, melograno e lamponi sono gli ingredienti chiave per un dolce che può essere reinterpretato in mille modi.

Ciò che caratterizza la versione di Ornella è la scelta mirata dei prodotti.

Lo scopo è quello di realizzare un “DOLCE NON DOLCE” che sappia appagare il palato alla fine di un pasto senza però appesantire lo stomaco con note eccessivamente zuccherose.

Sweet days

Il tocco in più? L’affumicatura!

Proprio per rievocare in maniera più intensa l’atmosfera autunnale  ed esaltare il sapore delle castagne, la cheesecake è stata letteralmente affumicata.

Il risultato è stato sorprendente sia agli occhi che al gusto.

Sweet days

Monia Di Liello invece, è la pastry chef di Angelina, in onore delle sue origini partenopee, (di Procida per l’esattezza) ha realizzato un favoloso babà ‘scomposto’ agli agrumi e timo limonato.

La nota agrumata è stata voluta appositamente per omaggiare la terra natia.

La crema agli agrumi si caratterizza per la sua preparazione, differente rispetto a quella pasticcera; non è stata usato il latte ma solo panna fresca per renderla più spumosa.

La cottura viene eseguita a bagno maria oppure a fuoco lento.

Il tocco in più è dato dal timo limonato che dona una nota di freschezza al dolce ed è stato usato al posto della classica cannella.

Sweet days

Ovviamente anche nella rivisitazione di Monia non poteva mancare lui: il rum.

Rigorosamente bianco e giovane

Sweet days

Ad intrattenere i numerosi ospiti, Federico Quaranta che fra un intervento e l’altro ha deliziato tutti con tanti aneddoti e curiosità sul vasto mondo della cucina.

In particolare si è soffermato sulla parola CUOCO.

Oggi sempre più spesso si usa e si abusa della parola : CHEF.

Invece bisognerebbe ritornare alle origini e tornare a dire CUOCO che già nella sua pronuncia evoca due fattori chiave della nostra cucina: mediterraneità ed italianità.

I due fattori che da sempre distinguono il Made in Italy nel mondo.

Alla fine delle preparazioni, Ornella e Monia aiutate dai loro collaboratori, hanno impiattato i dolci e tutti gli ospiti hanno avuto la possibilità di assaggiare e gustare la loro ‘idea di pasticceria.

Sweet days

Una pasticceria semplice senza artefatti ma con un grande studio delle materie prime in modo da ottenere un dolce armonioso alla vista ma soprattutto al palato.

Sweet days

PS : Il tour goloso di Sweet Days non è finito perché farà tappa a Bologna il 30 novembre con Gino Fabbri.

I golosi emiliani sono avvisati!

Autore : Francesca Tantillo

Contesto Urbano

Contesto urbano

RISTORANTE/BISTRÓ

Via Gallia 51/53, Roma

“Cucina non è mangiare. È molto, molto di più. Cucina è poesia!”

Così recita la frase sul menù.

Che grande e semplice verità!

CONTESTO URBANO BY LE PALAIS RAFFINÈ

Ristorante Contesto Urbano – Roma

La cucina è poesia…

Contesto Urbano è una realtà culinaria oramai collaudata,

aperto nel 2014 dai fratelli Andrea e Marco Tenaglia.

Si inizia dalla mattina presto per la colazione e si va fino alle 2:00 di notte, specializzato in cucina tradizionale rivisitata.

L’ambiante è luminoso e si fa notare già dalla strada con la sua cucina visibile fin da fuori.

Lo spazio è piccolo ma ben sfruttato, con un soppalco che ne amplifica la superficie.

Vicino al bancone c’è il tavolo sociale, dove ci hanno fatto accomodare : alto con sgabelli comodi.

Il servizio è veloce, gentile e cordiale.

C’è un menù fisso e un menù del giorno da consultare sulla lavagna all’ingresso.

La nostra scelta é andata per uno sfizio da dividere in due:

  • verdure pastellate, che abbiamo apprezzato sia per la freschezza delle verdure, che per la frittura fatta a regola d’arte.

Abbiamo proseguito con un primo del giorno :

  • gnocchetto alla crema di zucca, porcini, caprino fresco e noci tostate. Piatto molto abbondante, di stagione e appetitoso .

Per secondo abbiamo scelto un classico :

  • cheeseburger Urbano, macinato di manzo italiano, bacon stagionato croccante, cipolla di Tropea caramellata, formaggio cheddar, pomodoro fresco, lattughino e salsa barbecue del Contesto, pane all’olio con semi di sesamo. Gustoso e grande, il cheesburger perfetto che vi farà leccare le dita!

Per non parlare della salsa una vera delizia!

    • E per finire non si potevano non provare almeno due dolci:

millefoglie

    bavarese al gianduia.

  • Entrambi ottimi, direi il finale perfetto! 10 e lode! Squisiti e leggeri.

Contesto Urbano è stato uno dei primi ristoranti a Roma ad usare la formula “all day long”, è un punto di riferimento in zona non indifferente per una pausa pranzo veloce e di qualità.

La cena ci ha conquistato non rimane che provare la colazione e l’aperitivo.

Per altre Proposte su Roma : Clicca Qui.

Prezzo medio: 25€ a persona

Autore : Patrizia Procacci

I Maestri del Panettone

I Maestri del Panettone

I migliori Panettoni artigianali d’Italia tornano a Milano per la seconda edizione de “I Maestri del Panettone”

Il 24 e il 25 novembre alle Cavallerizze del Museo della Scienza e della Tecnologia

Milano si prepara ad accogliere la seconda edizione de “I Maestri del Panettone”: la festa del vero Panettone artigianale che si terrà il 24 e il 25 novembre alle Cavallerizze del Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”.

A un mese esatto dal Natale, 26 artigiani lievitisti giungeranno da ogni parte dello Stivale per proporre 150 variazioni del dolce simbolo delle festività di fine anno: il Panettone.

Per il pubblico, l’opportunità di assaggiare e acquistare in un’unica occasione e a prezzi calmierati i migliori Panettoni 100% artigianali, ovvero prodotti esclusivamente con lievito madre e ingredienti naturali nel rispetto delle regole base della vera artigianalità dolciaria.

Fra i 26 Maestri lievitisti presenti anche un panificatore: si tratta di Davide Fantuzzi (contitolare con il padre Cesare e lo zio Giovanni del panificio Fantuzzi di Aiola, uno dei più conosciuti della Val d’Enza) che ha vinto il Contest Panettoni da Forno dell’evento Bakery 3.0.

Ma come nasce il vero Panettone artigianale? Sono necessarie tecnica, esperienza e passione: è fondamentale conoscere tutti i segreti del lievito madre e della lievitazione naturale, scegliere solo materie prime eccellenti, dosarle per ottenere l’impasto perfetto, curare ogni dettaglio e saper governare perfettamente la cottura. Solo così si ottiene un prodottogenuino e unico.

Non a caso tutti i Maestri presenti a Milano hanno sottoscritto “La Carta dei Maestri del Panettone”, documento programmatico che sancisce i principi fondamentali del vero Panettone artigianale: un concentrato di genuinità e naturalità perché prodotto seguendo l’antica ricetta tradizionale (che prevede 72 ore di lievitazione) e senza aggiunta di conservanti, emulsionanti, semilavorati e aromi artificiali.

Molto ricco il programma che prevede incontri e masterclass con degustazioni a tema per imparare a riconoscere i veri Panettoni artigianali, laboratori, lezioni, assaggi gratuiti e contest per scoprire i “tanti mondi” del Panettone.

Anche quest’anno verrà infatti allestita “La Fabbrica del Panettone”: un vero e proprio laboratorio di pasticceria per scoprire (e imparare) i segreti del dolce natalizio per antonomasia con l’eccezionale guida dei Maestri presenti all’evento pronti a rispondere e soddisfare ogni curiosità: dal rinfresco del lievito al primo impasto, dal secondo impasto alla formatura negli stampi di carta, per finire con la cottura e il raffreddamento.

Novità di questa seconda edizione, l’Happy Hour con il Panettone salato: l’originale aperitivo in compagnia dei Maestri Lievitisti per scoprire un insolito connubio.

Infine, spazio ai bimbi che nel pomeriggio di sabato 24 potranno divertirsi in compagnia di Geronimo Stilton, il topo giornalista più amato dai bambini di tutto il mondo, e trascorrere insieme a lui un pomeriggio stratopico!

Pronti quindi a lasciarsi conquistare dal fantastico mondo del Panettone?

L’appuntamento da non perdere è con “I Maestri del Panettone” per un weekend all’insegna della più soffice tradizione italiana!

I Maestri del Panettone

Evento milanese alla scoperta dell’arte pasticceria.

I Maestri del Panettone

Dove: Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia – Le Cavallerizze – via Olona 6, Milano (MM2 Sant’Ambrogio)

Orari: sabato 24 novembre dalle 10.00 alle 19.30 e domenica 25 novembre dalle 10.00 alle 18.00.

Ingresso: €5 biglietto giornaliero. GRATUITO: over 70, bambini sotto i 12 anni. Abbonati e clienti Trenord 2 ingressi giornalieri al prezzo di 1.

Il biglietto consente l’accesso gratuito a tutte le attività e laboratori in programma.

Masterclass ad accesso libero previo acquisto del biglietto d’ingresso.

www.imaestridelpanettone.com

Ufficio Stampa: MCS & Partners |t. 02 66985471 | press@mcsweb.it

I Maestri del Panettone è un evento organizzato da:

SPONSOR:

L’Osteria dell’Orologio

L’Osteria dell’Orologio

RISTORANTE / PESCE

Via della Torre Clementina 114, Fiumicino – Roma

Se l’assegnazione delle tanto ambite : Stelle Michelin, non seguisse dei parametri rigidi e ben descritti, sicuramente oggi vi parlerei di un ristorante ad una Stella Michelin.

Ma la metratura del locale e della cucina non consentono, almeno per ora, il raggiungimento di tale traguardo.

Cito solo questi due dettagli, poiché per quanto riguarda il servizio e le proposte, siamo perfettamente in linea.

È una domenica di sole, Fregene? Ostia?.

No, oggi è Fiumicino.

Probabilmente negli anni, il litorale romano ha assegnato : ” Il pranzo di Pesce”, a luoghi ben più lontani : Santa Marinella, Santa Severa, non sapendo di avere l’oro a 35 minuti dal centro di Roma (senza traffico).

Il nostro oro domenicale è : L’Osteria dell’Orologio, che presenta un locale piccolo, raccolto e ben curato; un vero è proprio gioiellino.

Ci sediamo all’esterno, pochi tavoli, non troppo distanziati e sole che ci riscalda dai primi miti freddi di fine ottobre.

Ci accolgono subito, con menù alla mano e carta dei vini.

Da buon “quasi – stellato“, L’Osteria dell’Orologio presenta ben tre proposte come Menù Degustazione, ma per oggi ci “accontentiamo” del Menù alla Carta.

Il nostro “viaggio” inizia con un antipasto offerto dalla casa, la giusta coccola per prepararsi al “tuffo” finale.

Adattabile anche in versione Gluten Free.

Tra Mini Gazpacho, tartine con tenero polpo, sarde e burrata, siamo pronti…

Il Piatto che sicuramente dovrete ordinare all’Osteria dell’Orologio, sono :

  • I Crudi Olio & Sale

I 35 minuti di macchina, valgono la pena, anche solo per loro.

Bella la presentazione, piacevole accorgimento nel proporre tre variabili con cui “condire” a proprio piacimento i crudi : frutto della passione, cipolle rosse e olio, aceto & pepe.

Pesce fresco e lucente, Gamberi Rossi da Standing Ovation.

Come Primi Piatto :

  • Trenetta Aglio Olio e Peperoncino con Lupini, rapa rossa, zenzero e gambero crudo.

Come secondo, una meravigliosa grigliata mista : con 5 varianti di pesce. Perfettamente cotta, senza bruciature e ancora tenero il cuore del tonno e del pesce spada.

Osteria dell'Orolgio by Le Palais Raffinè

Grigliata mista presso L’Osteria dell’Orologio.

Accompagniamo questo meraviglioso trionfo di Gusto con un Tellenae del 2017.

La Cantina ha delle proposte veramente Ottime e Ricercate.

Il Pane fatto in casa è sicuramente uno dei primi dettagli di Qualità di un ristorante e quello dell’Osteria dell’Orologio è Ottimo; se poi lo abbinerete all’Olio Biologico diventerà : Sublime.

Lasciatevi Coccolare, Godetevi un Pranzo o una Cena (il locale all’interno è curato in ogni dettaglio, con un’atmosfera magica) all’insegna della Freschezza e della Qualità.

Prezzo medio : 60€

 

Tiuni Osteria

Tiuni Osteria

RISTORANTE/OSTERIA

Via Flaminia Vecchia, 814 – Roma

L’ospitalità è una qualità innata, che parte dal cuore delle persone e ti avvolge dolcemente!

L’interno di Tiuni Osteria ricorda il salone di una casa con luci calde, divano chesterfield in pelle e frigo a vista proprio come in un appartamento open space.

Così vieni catapultato nel loro mondo e accolto dal gentilissimo Andrea Centorame, sommelier e direttore di sala, oltre che co-proprietario di questo piccolo gioiello in zona Fleming.

Lo Chef Luca Comanducci si presenta ad ogni tavolo instaurando subito un legame con i clienti al di fuori dell’ambito culinario, cercando di capire i gusti dei propri ospiti e spiegando la sua filosofia: si cucina secondo la tradizione, niente tecnologia solo tanta dedizione e attenzione!

Diamo il via alle danze con un benvenuto della casa:

  • Bruschetta alla Tiuni con burrata e pomodorini, semplice ma sfiziosa!

Questo piccolo assaggio ci ha indirizzato sulle scelte dei piatti principali, cosa non facile visto l’appetitoso menú che viene cambiato ogni 2/3 mesi in base alla stagionalità dei prodotti e secondo la “Capa dello Chef”.

Menù Tiuni Osteria

Osteria Tiuni è tra le nuove aperture romane.

Come scegliere fra queste prelibatezze? Sfoderiamo la strategia dei golosi: un antipasto da dividere, due primi ciascuno e di nuovo un secondo in due!

  • Tartare di manzo al coltello con olio e sale proveniente dal loro macellaio di fiducia senza intermediari – la differenza si sente e si vede!

  • Fettuccine fatte in casa con tartufo bianco di Alba – delicate e ben preparate, la stagione dei tartufi è ufficialmente iniziata!

Tiuni Osteria By Le Palais Raffinè

  • Spaghettone alla Tiuni del pastificio Mancini con pomodori mantecati a mezzo della tradizione giudaico romanesca, fiocchi di burrata e mollica di pane croccante – saporiti e gustosi!

  • Guancia di manzo brasata secondo la ricetta tradizionale piementose con spuma di sedano rapa – così morbida da scogliersi in bocca!

Attenzione, la morbidezza della carne e la sua qualità possono creare dipendenza. Consigliamo vivamente di assaggiarla fin quando è presente nel menù, quindi correte!

La nostra cena è stata accompagnata da un ottimo vino rosso consigliato dal sommelier Andrea della cantina La Masseria di Maria, DOCG Aglianico del Taburno, super adatto per la sua freschezza e tannicità.

La carta dei vini viene preparata insieme dai due amici co-proprietari, studiando attentamente i prodotti in carta per far risaltare sia i vini del territorio sia la qualità delle materie prime selezionate da fornitori di fiducia.

Piccolo scoop? In vista dell’inverno organizzeranno delle degustazioni ad hoc proponendo prodotti tipici stagionali abbinati a vini scelti, inoltre verrà ampliata la carta dei vini rossi…noi già non vediamo l’ora di tornare!

Terminare la cena senza dolce è impensabile così ho scelto di assaggiare il salame di cioccolato e la torta lemon card preparata dalla mamma di Andrea insieme allo Chef Luca, una piccola attenzione che mi ha fatto sentire ancor di più a casa.

L’amicizia dei due giovani co-proprietari, Andrea e Luca, ha dato forma ad un piccolo angolo di eccellenza dove il cliente è al centro dell’esperienza.

Non vediamo l’ora di tornare da Tiuni Osteria dove abbiamo trovato due nuovi amici che ci hanno saputo coccolare con sapori unici basati sui nostri gusti.

Sentirsi a casa lontano da casa.

Segui Le Palais Raffiné su Instagram e scopri le novità in città!

Prezzo medio: 35€ a persona

Autore: Giulia Petrosino

4:20 comfort food

4:20 Comfort Food

4:20 Comfort Food

RISTORANTE

4:20 – Palermo

Il comfort food è il cibo per il cuore.

Quello che ognuno sceglie per sé, intimamente, nei propri momenti di sconforto.

4:20 comfort food è riuscito perfettamente ad offrire tutto ciò. Il locale si presenta con colori caldi ma potrebbe essere migliorato l’arredo, così da allinearsi alla bontà della cucina.

Il ristorante si trova a due passi dalla Cala, infatti 4:20 era un’antica zona di Palermo vicina al mare.

4:20 comfort food palermo

Il menù cambia in base alla stagione e ai prodotti che giornalmente la nostra terra ci offre, questo è senz’altro una garanzia di freschezza.

Propongono 4 diversi menù degustazione : con i nomi dei venti, molto interessanti!

Variano da 40€ a persona, fino alla degustazione di sette portate intorno ai 60€ a persona.

Io opto per il menù alla carta che cambia in base alla stagione, altro punto positivo; vi è una buona scelta sia di pesce che di carne, con piatti molto particolari.

Ci portano pane, grissini e mini sfincionelli fatti dallo chef.

Arriva l’entres: un cubotto di spatola con cipolla in agrodolce, buonissimo!

Come antipasti sono stata tentata dalla parmigiana di pesce con ragù di seppia, super buona! Molto buona anche la tartare di vitello con riduzione di amaro Tutone ed emulsione di cacio.

4:20 comfort food ristorante

Per ultimo ma non meno buono il cannolo salato con merluzzo mantecato e crema di piselli,

Piatto ideato per omaggiare Palermo capitale della cultura 2018, e devo dire che è stata omaggiata molto bene! 

4:20 comfort food ristorante palermo

La cialda del cannolo ben eseguita e il tutto bilanciato alla perfezione.

Ma ora passiamo alla sostanza! 
Ottima la cacio e pepe con bottarga e caciocavallo, cari romani mi dispiace per il vostro pecorino ma questo primo era buonissimo (probabilmente con il pecorino sarebbe stato troppo salato) ottimo!

4:20 comfort food menu palermo

Da provare assolutamente gli spaghetti alla carrettiera (tipico piatto palermitano qui rivisitato ) con capperi di Salina tartare di ricciola succo di carote! Molto buono anche il risotto allo zafferano di Raffadali, bocconcini di maialino e fonduta di Ragusano DOP.

4:20 comfort food menu palermo

Per me il piatto più “comfort ” è stato  sicuramente pancetta di maiale affumicata con chutney di pesche e polvere di arachidi, si scoglieva letteralmente in bocca e l’amaro della verdura smorzava perfettamente il dolce del chutney e il grasso della pancetta! Super! 

Per addolcire il tutto mi concedo una bavarese di cioccolato fondente, mandarino tardivo di ciaculli su base di cous cous di frutta secca.

4:20 comfort food menu ristorante palermo

Il tutto accompagnato da un buon cabarnet suavignon : “baronessa di canseria”.

Infine il proprietario di 4:20 Comfort Food ci ha coccolati facendoci assaggiare degli ottimi amari “liquori dell’alchimista“, prodotti da un giovane studente di Farmacia, facendoci sentire come a casa di un amico.

Il servizio è stato impeccabile.

Il prezzo va dai 30 ai 40 euro a persona.

Autore : Roberta

Segui Le Palais Raffinè su Instagram!

La Gatta Mangiona

La Gatta Mangiona

PIZZERIA

ll Gambero Rosso anche per il 2018 conferma a : La Gatta Mangiona il premio come miglior pizzeria della città, con il punteggio di ben 3 spicchi nella categoria di pizza all’italiana.

E noi non possiamo far altro che andare a constatare se sia tutto vero!

Nella zona di Monteverde sotto palazzine affollate, botteghe e garage a non finire, troviamo questa pizzeria che si potrebbe definire di quartiere; c’è chi si saluta chi chiacchiera, mentre attende in fila.

Ma La Gatta Mangiona ha sicuramente un tratto per cui si differenzia dalla classica pizzeria di quartiere, ed è proprio il prodotto :

La pizza è diversa, studiata, buona.

Ci sediamo e ordiniamo due supplì nell’attesa, molto buoni e con la crosta fina e croccante.

Il menù delle pizze è ben articolato, si trovano tante tipologie di pizza Margherita, di pizze “La Gatta” e Pizze Gourmet (trovate tutto il menu sul sito!).

All’interno del locale una bella lavagna di scuola elenca tutti i fuori menù che hanno come principale caratteristica ingredienti di stagione perciò ordiniamo:

  • Pizza patate alla julienne, funghi e un velo di lardo.
  • Pizza con ciauscolo, primo sale e fichi settembrini.

L’impasto è morbido, la dimensione della pizza perfetta.

Non la definirei né napoletana né romana, per questo ti lascia un ricordo, è la pizza (all’italiana) della Gatta Mangiona.

Prezzo Medio : 15€ Onesto soprattutto per la qualità dei prodotti utilizzati, tutti buonissimi!

Per Consultare altre proposte culinarie romane : Clicca Qui

Autore : Federica

SEU Pizza Illuminati

SEU Pizza Illuminati

PIZZERIA

Via Bargoni – Porta Portese, Roma

Il menù recita: PIZZA per me è amore, colore e poesia.

Non c’è frase più bella per descrivere a parole quello che si assapora con il gusto.

Questa la frase scelta da Pier Daniele Seu, proprietario e pizzaiolo di SEU Pizza Illuminati, per elogiare la sua adorata pizza e in fondo all’articolo vi sveleremo come continua la filosofia del giovane Chef.

Preferisco iniziare subito con il tasto dolente della serata, così poi da poterci cullare sulle note morbide e saporite dell’impasto tipicamente napoletano.

Ahimè, la confusione domenicale faceva da sottofondo al personale di sala, ai pizzaioli e a noi commensali.

Era al limite del fastidioso, un brusio costante dovuto alla grandezza dell’unica sala ma…

Il locale si presenta bene, in una sola parola : Figo!

SEU Pizza Illuminati ha grandi vetrate che affacciano sulla strada, marmo bianco con venature grigie, sedie e sottopiatti in pelle ed il bancone dove poter mangiare, osservando i pizzaioli all’opera!

Il tocco è : la cupola del forno color ottone-oro.

SEU Pizza Illuminati ha un look decisamente moderno, lineare, inaspettato per una pizzeria, ma in linea con le tendenze dell’interior design.

SEU pizza illuminati By Le Palais Raffinè

In pizza We Trust, così recita uno dei neon di SEU pizza illuminati

Forse manca una nota di colore? Luci al neon rosa con la frase perfetta, anche se per me, il colore è stata la scelta più bella e rispondo così:

In (pink) pizza I trust (more!)

Infatti siamo rimasti soddisfatti dalle proposte del Menù: per chi non rinuncia mai alle proprie “certezze“, per chi rimpiange lo stile “old school” e per chi vuol essere creativo in oggi occasione con le pizze firmate “SEU“.

La cena inizia dall’antipasto con i fritti, davvero imperdibili, dopo il primo ti vien voglia di provarli tutti!

  • Parmiggggianina – melanzane, mozzarella, parmigiano e basilico X4. Aveva una panatura croccante al punto giusto, al taglio “scricchiola” che è un piacere! (4€)
  • Fiore di zucca – fiore di zucca, fior di latte, alici, basilico e parmigiano. Fritto con delicatezza, unto ma non troppo! (3.50€)

Attendiamo le nostre pizze con trepidazione, l’antipasto ha svolto il suo dovere con attenta precisione: ha saziato la nostra gola e lasciato il giusto spazio per la protagonista della serata.

  • Margherita DOP – Pomodoro, mozzarella di bufala e basilico. Si chiamano certezze per un motivo e ci hanno proprio convinto! (10€)

  • Napoli – pomodoro, fior di latte, alici di Sciacca e origano. Gli amanti delle alici rimaranno contenti! (9.50€)

Magggica

    – pomodoro, “pacchetelle” del piennolo gialle, pomodorini confit, alici, origano, basilico, pinoli, polvere di olive taggiasche, zeste di arancia e olio all’aglio. La meno apprezzata dai commensali ma non cattiva, semplicemente fuori dagli schemi, per noi troppo carica di odori (10€)

Cosa abbiamo bevuto? La compagna della pizza, ovvero : Birra artigianale, consigliata dal personale di sala.

La qualità delle materie prime da SEU Pizza Illuminati è innegabile, una nota di merito va ai fritti, mi viene l’acquolina in bocca a ripensare a quei supplì bollenti…toccherà tornare per provarli.

Anche il servizio è perfettamente in linea con il concept del locale: si pizzeria ma di livello.

Camerieri attenti e disponibili, hanno ascoltato ogni nostra richiesta nonostante la numerosa quantità di clienti in sala.

Ci siamo, come giudizio finale direi che è approvato, la pizza è buona, i fritti ottimi, il personale gentile…non resta solo che provare le 20 pizze firmate seu per mandare in estasi le nostre papille gustative!

Prezzo medio: 20€ a persona

Ps. Ecco la filosofia di Pier Daniele Seu:

PIZZA è amore, colore e poesia.

AMORE perché sentimento incondizionato, dolcezza, passione, creazione. Investire tempo ed energia per creare qualcosa che emozioni ad ogni morso.

COLORE perché la mia visione di pizza non prescinde dall’estetica, sia visiva che gustativa. Mi diverto a creare abbinamenti che includano sempre complessità di condimenti: composizioni cromaticamente armoniose e di sapori al palato.

POESIA perché gioco con la natura e i suoi protagonisti. Gli ingredienti diventano pare per creare delle rime diverse ad ogni pizza, ma sempre in perfetto equilibrio.

Segui Le Palais Raffiné su Instagram e scegli ogni sera il ristorante perfetto per te!

Per altre proposte culinarie romane: clicca qui

Autore: Giulia Petrosino