Mandarin Chow

Mandarin Chow

Via Emilia 85, Roma

RISTORANTE / ASIATICO

Frequento da anni il Mandarin Chow e rimane, nonostante il tempo, quella certezza che quando sono in centro, dico sempre : “Ma si andiamo li, stiamo sempre bene”.

La notizia del cambio di gestione del Mandarin Chow, ha fatto peró, vacillare per un attimo, la nostra certezza.

E quindi andiamolo a ri-provare!

Il locale in quanto a struttura è rimasto invariato, anche perché, a mio parere : è bellissimo, grazie alla carta da parati e lo stile retrò.

Da grande amante dell’oriente, servitemi un buon piatto con caratteri cinesi dipinti sopra e delle bacchette in ceramica, ed ameró il tutto.

Il menù è meno gourmet di quello della precedente gestione e decidiamo dunque, di assaggiare i grandi classici.

Ordiniamo quindi:

  • Ravioli al vapore con ripieno di maiale.

  • Ravioli alla griglia con ripieno di maiale.

  • Manzo in agrodolce.

Per concludere ci siamo concessi due dolci : Sfoglia con ripieno di fagioli rossi e Palline morbide al cocco.

Prezzo medio : 30€

La Nuova Gestione del Mandarin Chow è dunque promossa a pieni voti!!!

Ps: Un altro ristorante cinese a Roma dove vi consigliamo di andare è… : Clicca qui!

Autore: @cibando.mi

Lizard Bistrot

Lizard Bistrot

Via Virginia Agnelli 96, Roma

Lizard Bistrot, uno scrigno vegetariano e vegano tutto da scoprire, nel cuore del quartiere di Monte Verde.

Entrando al Lizard Bistrot, ci si ritrova in un accogliente e rigoglioso giardino, fruibile sia d’estate che d’inverno, per una cena o dopo cena immersi nel verde in un’atmosfera romantica.

L’interno del Lizard Bistrot è piccolino ma molto accogliente ed informale, dallo stile delicatamente etnico.

Siamo dunque accolti con cortesia e grandi sorrisi.

Il Lizard Bistrot è un ristorante a conduzione familiare, che propone cucina tradizionale italiana e piatti dalle sfumature etniche, con ingredienti di stagione; infatti il menù cambia continuamente.

Propongono inoltre, una ricca scelta di birre artigianali, che per gli appassionati è sempre un punto a favore!

Ci accomodiamo ed ordiniamo:

Come antipasti :

  • Rotolini di zucchine con cremina di ceci, patate, capperi, maionese e senape.
  • Involtini di melanzane grigliate ripiene di provola di riso affumicata.

  • Come primi :
    • Amatriciana con seitan autoprodotto e con il mitico Gondino (formaggio stagionato a base di ceci, simile al parmigiano, così buono da creare dipendenza)

      Castello di paccheri con crema di peperoni, carote e granella di pistacchi
  • Tra i secondi:
    • Scaloppine di seitan autoprodotto al limone
      Tagliere di formaggi ed affettati con insalatina mista con olive, semi di sesamo e mela.
    • Ed infine i dolci:
    • Crema catalana
      Sbriciolata con crema chantilly e gocce di cioccolato fondente.

  • Stasera qui, per noi, è nato un vero amore, perché i piatti che ci hanno proposto sono stati tutti davvero molto buoni.
  • Gli involtini di melanzane, deliziosi, vanno giù “come caramelle“, il tagliere sfiziosissimo, le scaloppine sono ottime e i dolci superlativi.
  • Ma la vera regina della serata è stata l’amatriciana, assolutamente strepitosa, stellare, non teme confronti!

  • Il Lizard Bistrot ci ha davvero conquistati, per la qualità degli ingredienti, per la squisitezza dei piatti proposti e per essere la dimostrazione di quanto sia realmente possibile fare una cucina vegana veramente rispettosa della tradizione culinaria italiana, mantenendo intatti i sapori della nostra tradizione.
  • Il servizio è veloce ed il personale cordiale, sorridente e preparato.
  • Essendo il Lizard Bistrot un Bistrot di pochi coperti, si consiglia la prenotazione!
  • DA TENERE A MENTE :
    1. Amici animali ammessi
      Accesso ai disabili si
      Chiuso il lunedì
      Aperto solo a cena

    Prezzo Medio : 30€

    Autore : Sonia De Romanis

    Per scoprire altre proposte Vegan e Vegetariane : CLICCA QUI

    Osteria Brunello

    Osteria Brunello

    Corso Garibaldi 117 – Milano

    RISTORANTE / CENA

    Ci troviamo in Corso Garibaldi, in una delle zone pedonali più belle della città.

    L’Osteria Brunello, dal 2008, fonde la tradizionale cucina milanese e la cucina contemporanea grazie ad una brigata giovane che, come riportano sul loro sito: “fa della ricerca dell’equilibrio, tra componenti sapidi e dolci, amari e acidi, tra la consistenza croccante e cremosa, la principale aspirazione della sua cucina”.

    È aperta tutti i giorni sia a pranzo che a cena.

    Se si preferisce prenotare è facilissimo, sia grazie alla prenotazione online (facile e veloce) che alla gentilezza del personale al telefono!

    Il menù propone una scelta non vastissima di piatti perchè viene rispettata la stagionalità dei prodotti, ma non mancano mai i grandi classici della cucina milanese : il risotto e la cotoletta alla milanese.

    La “vera cotoletta alla milanese” è il loro cavallo di battaglia.

    Pluripremiata e vincitrice del titolo “Migliore cotoletta” nell’edizione 2015 del Gambero Rosso.

    La cantina è composta da oltre duecento etichette provenienti da tutta Italia, con una particolare attenzione al Brunello e Rosso di Montalcino.

    La sommelier, estremamente cordiale, consiglia con grande cura (ai meno esperti) l’etichetta più adatta al menù scelto.

    La carta dei vini nel 2013 ha vinto il premio “Leccio d’Oro” a Montalcino.

    Appena arrivati ci hanno fatto accomodare al nostro tavolo.

    Sin da subito si sono rivelati molto gentili e cordiali porgendoci i menù.

    Scelte le nostre pietanze, ci siamo fatti consigliare dalla sommelier il miglior vino da accompagnare alle pietanze ed abbiamo richiesto una bottiglia d’acqua naturale.

    Subito dopo averci portato i nostri calici di vino rosso (Aglianico del Vulture Teodosio 2014 Basilisco) ci hanno offerto un piccolo “antipasto di benvenuto.

    Antipasto di benvenuto :

    • Ciuffo di mousse alla mortadella con granella di pistacchi

    Tutti i piatti dei commensali sono arrivati contemporaneamente, nessuno ha dovuto aspettare (caratteristica estremamente importante, dal mio punto di vista!)

    Passiamo agli antipasti:

    • Uovo morbido, patate mantecate al burro, nocciola, radicchio tardivo cotto e crudo e spuma di speck trentino (12 euro)

    • Tartare di manzo, gorgonzola dolce, battuto di pomodorini confit, noci tostate e pane carasau (12 euro)

    Terminati gli antipasti il tempo di attesa per le altre pietanze è stato perfetto, né troppo né poco.

    Abbiamo optato per i “cavalli di battaglia” della cucina milanese:

    • Risotto alla milanese con riduzione di vitello e pistilli di zafferano (14 euro)
    • “La vera cotoletta di vitello alla milanese” – Costoletta di vitello con il manico di ca. 230 gr. (impanata con pancarrè essiccato e grattugiato, cotta nel burro chiarificato) con misticanza, dressing all’aceto balsamico e maionese alla rucola (24 euro)

    Sito web : Clicca qui

    Quanto hai speso?

    Prezzo medio per cena : 35€

    Autore : Lucia Macaluso

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    Bocum

    Bocum

    Via dei Cassari,6 – Palermo

    RISTORANTE / MIXOLOGY BAR

    Bocum è sicuramente il nuovo diamante del centro storico di Palermo.

    Il Gambero Rosso lo nota subito e lo “incorona” : Miglior Cocktail bar d’Italia.

    Bocum è il Mix vincente delle esperienze sensoriali.

    Loro lo definiscono un “nuovo concept” di accoglienza ed esperienza culinaria, ma a noi, invece, ha ricordato subito qualcosa di già visto : L’Armonia.

    Da Bocum potremmo dire che : Ha tutto senso.

    Un percorso per l’appunto Armonico, dall’arradamento : che crea subito un ambiente confortevole ma allo stesso tempo internazionale.

    “Se immaginassi un Loft a Parigi, lo arrederei così”

    L’Accoglienza? Il Fiore all’occhiello. Un personale preparato, disposto a mettervi subito a vostro agio con il sorriso!

    Bocum sembra non avere talloni d’Achille…

    Il concept? Anche a Palermo sembra sbarcare la nuova tendenza : Mixology!

    Ma prima chiariamo le idee :

    Bartender & Mixology? Cosa sono significano esattamente le due parole più “googlate” nel 2018?

    Abbiamo due figure :

    • Flair Bartender
    • Mixologist
  • I Flair Bartender sono figure in voga già dagli anni ’80, ovvero la loro particolarità è saper rendere la creazione di un cocktail un vero e proprio intrattenimento visivo. Tra piroette e doppi carpiati, creeranno il vostro meraviglioso cocktail!
  • Bocum Palermo
  • Il Mixologist, invece è un vero e proprio alchimista, gioca sulle temperature, acidità e la chimica alimentare è la sua Bibbia. Il Mixologist spiega al proprio cliente tutte le fasi del cocktail con l’intento di creare : “la pozione perfetta”.
  • Da Bocum la figura che si prenderà cura di voi è un Barman Mixologist, pronto a stupirvi ad un semplice aperitivo come il nostro!
  • Scegliamo un aperitivo semplice : a base di “tapàs“, ovvero piccoli assaggi, per accompagnare i nostri Cocktails!

    Tra Piccole Tartares di pesce e carne, affettati e formaggi di tutto rispetto – Bocum si fa sempre più spazio nel nostro cuore.

    La frase non mente : ” Prima tu prendi un drink, poi il drink ne prende un altro e infine il drink prende te. ”

    Tutti i drinks che abbiamo bevuto erano Ottimi e perfettamente abbinati al nostro aperitivo.

    Bocum oltre alla possibilità di fare un aperitivo all’esterno, presenta due sale al primo piano : una adatta per un aperitivo, mentre l’altra è dedicata al ristorante.

    “La zona dedicata al Ristorante l’ho trovata intima, romantica, adatta per una cena di coppia o per una serata in cui si ha voglia di prendersi cura di sè stessi.

    Ancora non abbiamo avuto il piacere di cenare da Bocum, ma non perderemo occasione!

    Sito Web : Clicca qui

    Prezzo medio aperitivo : 20€

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    Da Charlie

    Da Charlie

    RISTORANTE/OSTERIA

    Via del Collegio Nazareno 14 – Albano Laziale

    “Qui Da Charlie niente fronzoli!”

    Sono state proprio queste le parole che Charlie, il proprietario, ha tenuto a puntualizzarci ancor prima di illustrare il Menù del giorno.

    Ma prima di raccontarvi della nostra esperienza enogastronomica, vi vogliamo raccontare cosa si nasconde dietro le quinte di questo gioiellino.

    A condurre le danze di questo ristorante è Charlie Focolari classe 88′, che inizia la sua carriere nel mondo della ristorazione a soli sedici anni.

    A diciotto anni decide di conquistare la sua indipendenza, continuando la sua ascesa alla conquista di un “mondo tutto suo”.

    A ventuno, raggiunge il suo primo obiettivo, ricoprendo ruoli importanti all’interno del food & beverage nella realtà dei Castelli Romani.

    Dalle sue parole si può sicuramente trarre con maggior chiarezza la sua chiave di lettura, all’interno di questo ormai, fin troppo vasto, mondo della ristorazione.

    ” Sono sempre stato una persona ambiziosa e come tale, ho sempre lavorato con l’obiettivo, un giorno, di poter avviare un’attività tutta mia. Dunque vivevo le mie esperienze lavorative come scuole di vita e non come stipendi”.

    Da Charlie nasce nel 2012, struttura che vide ben due fallimenti susseguirsi, per poi trovare il suo “scacco matto”.

    Lo zio di Charlie, che credette fin dagli albori in lui, finanziò una parte dell’attività, per permettere così al nipote, di intraprendere il suo sogno.

    Agli inizi la Crew era formata da un duo : Charlie e Cinzia Berruti; oggi il lavoro di organizzazione conta ben otto dipendenti.

    Il Concept è semplice : Tradizione Romana.

    Vengono proposte delle varianti e rivisitazioni, ma il focus non cambia!

    I prodotti Da Charlie rispecchiano la sua passione, tutti originari della sua terra al Nord del Lazio : la Sabina.

    Ve ne accorgerete subito, quando vi consiglierà di provare l’Antipasto misto, un unione – senza fronzoli – di gusto e qualità :

    Una caratteristica che potrà piacere e non, è quella che Da Charlie non c’è il Menù; Charlie la definisce da sempre: una sfida, che crede di aver superato, data la fiducia che ormai i clienti gli impartiscono.

    Charlie ci racconta che : ” Il massimo per me è quando un cliente si siede a tavola e mi chiede: cosa c’è di buono ? Cosa avete preparato ?

    La proposta del – Menù narrato – Da Charlie varia al variare della materia prima a disposizione, pochi piatti ma ben eseguiti!

    La nostra esperienza culinaria parte con un antipasto misto, ricco di tutte le materie prime Sabine, prima citate.

    Dal classico Cacio con le Pere, ai salumi, formaggi, Chips appena fatte, pancetta croccante con aceto di Modena.

    Un vero e proprio tripudio di tradizione!

    Il tutto per anticipare il grande evento, un’emozione che farete fatica a dimenticare, data la perfetta cottura ed il sapore inconfondibile, di cosa stiamo parlando?

    Da Charlie By Le Palais Raffinè

    Pura razza svizzera | 1kg di carne Da Charlie | Le Palais Raffinè

    Parliamo di Lei, che vi ruberà il cuore, in un giorno qualunque, basta andarla a trovare!

    Ve la presentiamo dunque.

    Pura razza Simmental (Svizzera), manto rosso e foraggio totalmente a secco.

    Cosa significa? Significa che l’animale non accumula liquidi nelle fibre di conseguenza la carne in cottura non perde acqua e conserva interamente il suo gusto.

    In Italia la macellazione e la frollatura durano fino a 30 giorni e viene classificata come una : Dry aged

    Che dire? L’unica raccomandazione da farvi è nelle quantità, una può andar bene per 3 persone!

    Dopo questo colpo di fulmine, abbiamo terminato questa avventure con i dolci :

    • Tiramisù
    • Gelato alla crema affogato al caffè.

    Ultimo dettaglio a cui tiene Charlie : da gennaio 2018, è l’unico socio dell’attività!

    Un pranzo o una cena che meritano il tragitto per chi venisse da Roma e per chiunque fosse di passaggio o abiti nelle zone limitrofe di Albano Laziale, è praticamente un Obbligo!

    Lasciatevi condurre, fidatevi, che se mangiate bene, siete a metà dell’opera!

    Prezzo medio : 35€

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    Food & Wine in progress 2018

    Food & Wine in progress 2018: le eccellenze toscane alla Leopolda

    Food & Wine in progress 2018 giunge alla 4 edizione. Il 1 e 2 dicembre si è svolta negli spazi della Stazione Leopolda la rassegna enogastronomica che celebra le eccellenze toscane.

    Food & Wine in progress 2018, il più grande appuntamento enogastronomico delle eccellenze toscane, giunge alla quarta edizione.

    Sabato 1 e Domenica 2 dicembre, la Stazione Leopolda di Firenze ha aperto i propri spazi per ospitare questa manifestazione che riunisce esperti del settore food e beverage del territorio e che richiama curiosi ed appassionati da ogni dove.

    Sono state 48 ore dedicate al meglio dei prodotti toscani; numerosi stand che hanno offerto assaggi dei prodotti tipici fra cui il prosciutto toscano dop, la finocchiona igp e il pecorino igp.

    Food & Wine in progress 2018

    Fra le novità di questa edizione l’olio toscano igp con numerose aziende produttrici presenti. e ovviamente non sono mancate le degustazioni di vino.

    Oltre 1000 etichette di ben 150 fra le più rinomate cantine del territorio toscano.

    Inoltre alcuni dei migliori sommelier d’Italia hanno offerto delle vere e proprie degustazioni guidate. Immancabili i cooking show con chef stellati fra i quali Mara Probst de La Tenda Rossa di Cerbaia.

    Food & Wine in progress 2018

    Ad arricchire le due giornate anche convegni tematici dedicati al settore enogastronomico, oltre alle masterclass di Riesling Renano del Palatinato e della Mosella durante le quali è stato possibile degustare i vini dei produttori tedeschi ospiti. Importanti anche gli interventi dell’Associazione Italiana celiachia e la cooking experience sulla cucina vegana per andare incontro alla filosofia del “magiare sano e consapevole”.

     

    Uno degli ospiti più attesi è stato Giorgio Pinchiorri, fresco della terza stella Michelin, che ha ricevuto il premio come Miglior Sommelier del mondo. Una vera e propria perla della ristorazione fiorentina.

    La parola chiave? Eccellenza.

    Perché è proprio qui che esperti del settore, produttori e influencer si sono incontrati per confrontarsi e tracciare le nuove tendenze dell’affascinante mondo agroalimentare.

    Food & Wine in progress 2018

    Food & Wine in progress 2018 è un vero e proprio appuntamento con la cultura enogastronomica, promosso dall’AIS (Associazione Italiana Sommelier) e Unione Regionale Cuochi Toscani, insieme al patrocinio della Regione Toscana. Fra gli organizzatori anche Coldiretti, Confartigianato Imprese e Confcommercio.

    Un appuntamento con la cultura enogastronomica che dal 2015 celebra il meglio della Toscana.

    Autore: Francesca Tantillo

    Sweet Days : La Dolce Tappa di Roma

    Sweet Days : La Dolce Tappa di Roma

    Mercoledì 28 novembre da Coin Excelsior, Ornella De Felice e Monia Di Liello, famose pastry chefs della capitale, insieme a Fabrizio Quaranta hanno reinterpretato due dolci classici con un vero e proprio show cooking.

    Sweet days, manifestazione realizzata da Identità Golose insieme a Coin Casa, è un vero e proprio viaggio nel goloso mondo della pasticceria.

    Questo “sweet trip”  prevede numerose tappe in giro per l’Italia e in ognuna di queste c’è un maestro pasticcere che racconta la sua idea di pasticceria attraverso uno show cooking in diretta.

    La pasticceria è un mondo dinamico in costante evoluzione.

    A differenza della cucina, dove spesso e volentieri ci si basa sulla regola del “quanto basta”, la pasticceria è una scienza esatta: ogni ingrediente deve essere dosato perfettamente.

    Nulla è lasciato al caso insomma.

    Questo viaggio goloso è iniziato a Milano il 13 novembre scorso per poi proseguire con altri appuntamenti lungo tutto lo stivale.

    Mercoledì 28 novembre è stata la volta di Roma dove Ornella De Felice e Monia Di Liello si sono raccontate attraverso i loro dolci insieme al giornalista nonché conduttore Fabrizio Quaranta.

    Sweet days

    Ornella De Felice è la pasticcera di Coromandel, una graziosa ‘isola felice’ come ama descriverla lei, nel cuore di Roma (dietro  Via dei Coronari).

    Ha espresso il suo amore per i dolci attraverso una cheesecake autunnale.

    Castagne, nocciole, cacao amaro, melograno e lamponi sono gli ingredienti chiave per un dolce che può essere reinterpretato in mille modi.

    Ciò che caratterizza la versione di Ornella è la scelta mirata dei prodotti.

    Lo scopo è quello di realizzare un “DOLCE NON DOLCE” che sappia appagare il palato alla fine di un pasto senza però appesantire lo stomaco con note eccessivamente zuccherose.

    Sweet days

    Il tocco in più? L’affumicatura!

    Proprio per rievocare in maniera più intensa l’atmosfera autunnale  ed esaltare il sapore delle castagne, la cheesecake è stata letteralmente affumicata.

    Il risultato è stato sorprendente sia agli occhi che al gusto.

    Sweet days

    Monia Di Liello invece, è la pastry chef di Angelina, in onore delle sue origini partenopee, (di Procida per l’esattezza) ha realizzato un favoloso babà ‘scomposto’ agli agrumi e timo limonato.

    La nota agrumata è stata voluta appositamente per omaggiare la terra natia.

    La crema agli agrumi si caratterizza per la sua preparazione, differente rispetto a quella pasticcera; non è stata usato il latte ma solo panna fresca per renderla più spumosa.

    La cottura viene eseguita a bagno maria oppure a fuoco lento.

    Il tocco in più è dato dal timo limonato che dona una nota di freschezza al dolce ed è stato usato al posto della classica cannella.

    Sweet days

    Ovviamente anche nella rivisitazione di Monia non poteva mancare lui: il rum.

    Rigorosamente bianco e giovane

    Sweet days

    Ad intrattenere i numerosi ospiti, Federico Quaranta che fra un intervento e l’altro ha deliziato tutti con tanti aneddoti e curiosità sul vasto mondo della cucina.

    In particolare si è soffermato sulla parola CUOCO.

    Oggi sempre più spesso si usa e si abusa della parola : CHEF.

    Invece bisognerebbe ritornare alle origini e tornare a dire CUOCO che già nella sua pronuncia evoca due fattori chiave della nostra cucina: mediterraneità ed italianità.

    I due fattori che da sempre distinguono il Made in Italy nel mondo.

    Alla fine delle preparazioni, Ornella e Monia aiutate dai loro collaboratori, hanno impiattato i dolci e tutti gli ospiti hanno avuto la possibilità di assaggiare e gustare la loro ‘idea di pasticceria.

    Sweet days

    Una pasticceria semplice senza artefatti ma con un grande studio delle materie prime in modo da ottenere un dolce armonioso alla vista ma soprattutto al palato.

    Sweet days

    PS : Il tour goloso di Sweet Days non è finito perché farà tappa a Bologna il 30 novembre con Gino Fabbri.

    I golosi emiliani sono avvisati!

    Autore : Francesca Tantillo

    Contesto Urbano

    Contesto urbano

    RISTORANTE/BISTRÓ

    Via Gallia 51/53, Roma

    “Cucina non è mangiare. È molto, molto di più. Cucina è poesia!”

    Così recita la frase sul menù.

    Che grande e semplice verità!

    CONTESTO URBANO BY LE PALAIS RAFFINÈ

    Ristorante Contesto Urbano – Roma

    La cucina è poesia…

    Contesto Urbano è una realtà culinaria oramai collaudata, apre i battenti nel 2014 dai fratelli Andrea e Marco Tenaglia che però rivendono dopo poco l’attività a Stefano e Raffaella Bartoletti, a cui vanno tutti i meriti di tanti risultati!

    Da Contesto Urbano si inizia dalla mattina presto per la colazione e si va fino alle 2:00 di notte, specializzato in cucina tradizionale rivisitata.

    L’ambiante è luminoso e si fa notare già dalla strada con la sua cucina visibile fin da fuori.

    Lo spazio è piccolo ma ben sfruttato, con un soppalco che ne amplifica la superficie.

    Vicino al bancone c’è il tavolo sociale, dove ci hanno fatto accomodare : alto con sgabelli comodi.

    Il servizio è veloce, gentile e cordiale.

    C’è un menù fisso e un menù del giorno da consultare sulla lavagna all’ingresso.

    La nostra scelta é andata per uno sfizio da dividere in due:

    • verdure pastellate, che abbiamo apprezzato sia per la freschezza delle verdure, che per la frittura fatta a regola d’arte.

    Abbiamo proseguito con un primo del giorno :

    • gnocchetto alla crema di zucca, porcini, caprino fresco e noci tostate. Piatto molto abbondante, di stagione e appetitoso .

    Per secondo abbiamo scelto un classico :

    • cheeseburger Urbano, macinato di manzo italiano, bacon stagionato croccante, cipolla di Tropea caramellata, formaggio cheddar, pomodoro fresco, lattughino e salsa barbecue del Contesto, pane all’olio con semi di sesamo. Gustoso e grande, il cheesburger perfetto che vi farà leccare le dita!

    Per non parlare della salsa una vera delizia!

      • E per finire non si potevano non provare almeno due dolci:

    millefoglie

      bavarese al gianduia.

    • Entrambi ottimi, direi il finale perfetto! 10 e lode! Squisiti e leggeri.

    Contesto Urbano è stato uno dei primi ristoranti a Roma ad usare la formula “all day long”, è un punto di riferimento in zona non indifferente per una pausa pranzo veloce e di qualità.

    La cena ci ha conquistato non rimane che provare la colazione e l’aperitivo.

    Per altre Proposte su Roma : Clicca Qui.

    Prezzo medio: 25€ a persona

    Autore : Patrizia Procacci

    I Maestri del Panettone

    I Maestri del Panettone

    I migliori Panettoni artigianali d’Italia tornano a Milano per la seconda edizione de “I Maestri del Panettone”

    Il 24 e il 25 novembre alle Cavallerizze del Museo della Scienza e della Tecnologia

    Milano si prepara ad accogliere la seconda edizione de “I Maestri del Panettone”: la festa del vero Panettone artigianale che si terrà il 24 e il 25 novembre alle Cavallerizze del Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”.

    A un mese esatto dal Natale, 26 artigiani lievitisti giungeranno da ogni parte dello Stivale per proporre 150 variazioni del dolce simbolo delle festività di fine anno: il Panettone.

    Per il pubblico, l’opportunità di assaggiare e acquistare in un’unica occasione e a prezzi calmierati i migliori Panettoni 100% artigianali, ovvero prodotti esclusivamente con lievito madre e ingredienti naturali nel rispetto delle regole base della vera artigianalità dolciaria.

    Fra i 26 Maestri lievitisti presenti anche un panificatore: si tratta di Davide Fantuzzi (contitolare con il padre Cesare e lo zio Giovanni del panificio Fantuzzi di Aiola, uno dei più conosciuti della Val d’Enza) che ha vinto il Contest Panettoni da Forno dell’evento Bakery 3.0.

    Ma come nasce il vero Panettone artigianale? Sono necessarie tecnica, esperienza e passione: è fondamentale conoscere tutti i segreti del lievito madre e della lievitazione naturale, scegliere solo materie prime eccellenti, dosarle per ottenere l’impasto perfetto, curare ogni dettaglio e saper governare perfettamente la cottura. Solo così si ottiene un prodottogenuino e unico.

    Non a caso tutti i Maestri presenti a Milano hanno sottoscritto “La Carta dei Maestri del Panettone”, documento programmatico che sancisce i principi fondamentali del vero Panettone artigianale: un concentrato di genuinità e naturalità perché prodotto seguendo l’antica ricetta tradizionale (che prevede 72 ore di lievitazione) e senza aggiunta di conservanti, emulsionanti, semilavorati e aromi artificiali.

    Molto ricco il programma che prevede incontri e masterclass con degustazioni a tema per imparare a riconoscere i veri Panettoni artigianali, laboratori, lezioni, assaggi gratuiti e contest per scoprire i “tanti mondi” del Panettone.

    Anche quest’anno verrà infatti allestita “La Fabbrica del Panettone”: un vero e proprio laboratorio di pasticceria per scoprire (e imparare) i segreti del dolce natalizio per antonomasia con l’eccezionale guida dei Maestri presenti all’evento pronti a rispondere e soddisfare ogni curiosità: dal rinfresco del lievito al primo impasto, dal secondo impasto alla formatura negli stampi di carta, per finire con la cottura e il raffreddamento.

    Novità di questa seconda edizione, l’Happy Hour con il Panettone salato: l’originale aperitivo in compagnia dei Maestri Lievitisti per scoprire un insolito connubio.

    Infine, spazio ai bimbi che nel pomeriggio di sabato 24 potranno divertirsi in compagnia di Geronimo Stilton, il topo giornalista più amato dai bambini di tutto il mondo, e trascorrere insieme a lui un pomeriggio stratopico!

    Pronti quindi a lasciarsi conquistare dal fantastico mondo del Panettone?

    L’appuntamento da non perdere è con “I Maestri del Panettone” per un weekend all’insegna della più soffice tradizione italiana!

    I Maestri del Panettone

    Evento milanese alla scoperta dell’arte pasticceria.

    I Maestri del Panettone

    Dove: Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia – Le Cavallerizze – via Olona 6, Milano (MM2 Sant’Ambrogio)

    Orari: sabato 24 novembre dalle 10.00 alle 19.30 e domenica 25 novembre dalle 10.00 alle 18.00.

    Ingresso: €5 biglietto giornaliero. GRATUITO: over 70, bambini sotto i 12 anni. Abbonati e clienti Trenord 2 ingressi giornalieri al prezzo di 1.

    Il biglietto consente l’accesso gratuito a tutte le attività e laboratori in programma.

    Masterclass ad accesso libero previo acquisto del biglietto d’ingresso.

    www.imaestridelpanettone.com

    Ufficio Stampa: MCS & Partners |t. 02 66985471 | press@mcsweb.it

    I Maestri del Panettone è un evento organizzato da:

    SPONSOR:

    L’Osteria dell’Orologio

    L’Osteria dell’Orologio

    RISTORANTE / PESCE

    Via della Torre Clementina 114, Fiumicino – Roma

    Se l’assegnazione delle tanto ambite : Stelle Michelin, non seguisse dei parametri rigidi e ben descritti, sicuramente oggi vi parlerei di un ristorante ad una Stella Michelin.

    Ma la metratura del locale e della cucina non consentono, almeno per ora, il raggiungimento di tale traguardo.

    Cito solo questi due dettagli, poiché per quanto riguarda il servizio e le proposte, siamo perfettamente in linea.

    È una domenica di sole, Fregene? Ostia?.

    No, oggi è Fiumicino.

    Probabilmente negli anni, il litorale romano ha assegnato : ” Il pranzo di Pesce”, a luoghi ben più lontani : Santa Marinella, Santa Severa, non sapendo di avere l’oro a 35 minuti dal centro di Roma (senza traffico).

    Il nostro oro domenicale è : L’Osteria dell’Orologio, che presenta un locale piccolo, raccolto e ben curato; un vero è proprio gioiellino.

    Ci sediamo all’esterno, pochi tavoli, non troppo distanziati e sole che ci riscalda dai primi miti freddi di fine ottobre.

    Ci accolgono subito, con menù alla mano e carta dei vini.

    Da buon “quasi – stellato“, L’Osteria dell’Orologio presenta ben tre proposte come Menù Degustazione, ma per oggi ci “accontentiamo” del Menù alla Carta.

    Il nostro “viaggio” inizia con un antipasto offerto dalla casa, la giusta coccola per prepararsi al “tuffo” finale.

    Adattabile anche in versione Gluten Free.

    Tra Mini Gazpacho, tartine con tenero polpo, sarde e burrata, siamo pronti…

    Il Piatto che sicuramente dovrete ordinare all’Osteria dell’Orologio, sono :

    • I Crudi Olio & Sale

    I 35 minuti di macchina, valgono la pena, anche solo per loro.

    Bella la presentazione, piacevole accorgimento nel proporre tre variabili con cui “condire” a proprio piacimento i crudi : frutto della passione, cipolle rosse e olio, aceto & pepe.

    Pesce fresco e lucente, Gamberi Rossi da Standing Ovation.

    Come Primi Piatto :

    • Trenetta Aglio Olio e Peperoncino con Lupini, rapa rossa, zenzero e gambero crudo.

    Come secondo, una meravigliosa grigliata mista : con 5 varianti di pesce. Perfettamente cotta, senza bruciature e ancora tenero il cuore del tonno e del pesce spada.

    Osteria dell'Orolgio by Le Palais Raffinè

    Grigliata mista presso L’Osteria dell’Orologio.

    Accompagniamo questo meraviglioso trionfo di Gusto con un Tellenae del 2017.

    La Cantina ha delle proposte veramente Ottime e Ricercate.

    Il Pane fatto in casa è sicuramente uno dei primi dettagli di Qualità di un ristorante e quello dell’Osteria dell’Orologio è Ottimo; se poi lo abbinerete all’Olio Biologico diventerà : Sublime.

    Lasciatevi Coccolare, Godetevi un Pranzo o una Cena (il locale all’interno è curato in ogni dettaglio, con un’atmosfera magica) all’insegna della Freschezza e della Qualità.

    Prezzo medio : 60€